Il frattale, che vedete nell’immagine, è il simbolo del pensiero multiforme. Il suo opposto è il pensiero sempre uguale a se stesso, tipico di chi ha sempre una risposta pronta, definitiva e tranciante su ogni fatto. Possiamo invece rappresentare questo tipo di pensiero con due rette parallele.

frattale
Frattale

Molte persone si auto-convincono dell’assoluta verità delle loro asserzioni, scambiando la loro nettezza con la verità. Cadono nel fanatismo.

Chi ha questo pensiero fanatico, da tifoso, non riesce a rendersi conto che invece il proprio pensiero è solo un punto di vista, una visuale sulla realtà.

Il proprio punto di vista viene assolutizzato, negando validità ad ogni altro pensiero.

Il risultato è l’intolleranza verso chiunque esprima un’idea che non rientra nei propri schemi mentali.
Paradossalmente, invece, l’intolleranza è il risultato di un pensiero banale e semplicistico, e quindi intrinsecamente errato.

Dunque, proprio chi ha un pensiero che semplifica troppo la realtà tende ad essere intollerante e a imporre con la forza il proprio pensiero.

«Una delle cose più dolorose dell’umanità è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni» Bertrand Russell

L’intolleranza è il risultato di un pensiero banale e semplicistico, e proprio per questo tende a imporsi con la forza.

Il pensiero fanatico però non dipende dalle capacità intellettive, potendosi ritrovare anche in persone dotate di alta cultura.

Deriva piuttosto da una mancanza di empatia e da una scarsa capacità di comprendere le ragioni altrui, e di immedesimarsi negli altri.
Il risultato (evidenziato anche dal “paradosso della tolleranza“) è che le persone meno empatiche, meno capaci di comprendere gli altri e le loro ragioni, quindi più intolleranti e fanatiche, sono anche quelle che riescono ad arrivare ai gradi più alti della società, grazie proprio alla loro intolleranza, e alla loro tendenza ad imporsi sugli altri.

E anche grazie alla tendenza a fare branco, che invece le persone empatiche non hanno. Le persone empatiche e ragionevoli infatti tendono a sentirsi vicine a tutti, e non solo al proprio gruppo, o meglio branco, di appartenenza. E tendono inoltre a vivere questa vicinanza in modo dubitativo, complesso, evolutivo, anti-conformista, cioè al contrario di quanto richiesto in un branco.

In questo modo a governare le nostre società di solito sono gli incapaci e gli intolleranti. Il branco di lupi prende il sopravvento sul resto della società.

Se vuoi creare una comunità, e non hai consapevolezza di questo, creerai un branco, una setta, e non una comunità sana.

I progetti di comunità falliscono perchè il branco di lupi prende il sopravvento sul resto della comunità. E le prime vittime dei lupi sono proprio le pecore nere.

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  • 1984, George Orwell

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