Abitare Gea è nata per essere una pecora nera! 😀 E’ la nostra natura…

Ma perchè la pecora nera ha ragione, nonostante sia da sola, sia diversa da tutti gli altri, sia l’eccezione alla regola?

Non ha ragione la maggioranza, come la maggioranza delle persone pensa?

Il motivo per cui ha ragione la pecora nera è che non si omologa al gruppo. La pecora nera rifiuta di pensare come il gruppo. O meglio, rifiuta di pensare come farebbe comodo al gruppo. Dice cose scomode, quando è giusto dirle.

Cos’è il group think, o pensiero di gruppo?

Il fenomeno del groupthink attecchisce in quei contesti sociali in cui i membri di un determinato gruppo evitano di promuovere punti di vista che vadano al di fuori di quella zona confortevole delimitata dal pensiero consensuale.

In altre parole, nel fenomeno del group think le persone non vogliono esporsi, non vogliono prendere posizioni scomode nel gruppo, e quindi esprimono le opinioni che tendono a farle andare d’accordo con la maggioranza. Cercano sempre il consenso del gruppo per comodità.

…cercano di minimizzare i conflitti e raggiungere il consenso senza un adeguato ricorso alla messa a punto, analisi e valutazione critica delle idee. Creatività individuale, originalità, autonomia di pensiero, vengono tutti sacrificati in cambio del perseguimento dei valori di coesione del gruppo; allo stesso modo, sono smarriti quei vantaggi derivanti da un ragionevole bilanciamento di scelte e opinioni diverse o contrapposte,…

Questo è quello che fanno le pecore dal manto bianco. E ovviamente, tutti noi siamo, chi più chi meno, in certi momenti pecore dalla candida pelliccia. 😉

La pecora dal vello nero è invece quella che si sottrae dal pensiero di gruppo.

La percora nera agisce per un moto interiore etico, anche se può sbagliare, e non per conformarsi al gruppo.

Il problema sta nel fatto che chi agisce all’interno di un pensiero conformista tende a costruirsi una mentalità per auto-giustificarsi. Nel suo pensiero, agire per conformarsi al gruppo diventa giusto. E la pecora nera diventa il nemico, perchè svela il suo inganno, che è innanzitutto un inganno a sè stesso.

Per questo la maggioranza delle pecore dal vello bianco tendono a opprimere la pecora nera, perchè rappresenta una messa in discussione del loro omologarsi.

La pecora nera, per il solo fatto di esistere, svela che si può pensare al di fuori del gruppo, e quindi svela il trucco di chi si omologa per quieto vivere.

La pecora nera ha ragione, ma per questo può essere sia ascoltata che perseguitata.

La percora nera riuscirà a farsi ascoltare solo quando riuscirà a rompere il conformismo del gruppo, ad essere più forte della tentazione degli altri ad omologarsi, se riuscirà a vincere il loro umano timore di non essere come gli altri.

Se la pecora nera riuscirà a mostrare agli altri che essere nel giusto è meglio che pensarla come tutti, allora sarà ascoltata.

Questa è una lotta che fa parte della vita stessa, c’è sempre stata, e sempre ci sarà. Il motivo è semplice: l’essere umano è un animale sociale e allo stesso tempo desidera la verità.

E la conclusione di questo ragionamento è un po’ sorprendente: anche se la pecora nera ha ragione, non è vero che è sempre giusto essere una pecora nera, e sbagliato essere una pecora bianca. Perchè entrambe rappresentano due opposti duali della nostra natura umana, e quindi, nessuno dei due va negato.

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